Giotto
Il dono del mantello
Rappresenta "quando il beato Francesco s'incontrò con un cavaliere nobile ma povero e malvestito e mosso a compassione rispettosa per la sua povertà, toltosi immediatamente l'abito, lo rivesti".
Al centro della scena vediamo Francesco, rivolto verso destra; si è tolto il mantello e lo porge con sguardo amichevole e gesto affabile ad un uomo anziano col capo coperto, un cavaliere, che si tiene davanti a lui in atteggiamento umile. Sulla sinistra è dipinto il cavallo di Francesco; sullo sfondo si ergono due alture i cui pendii si incontrano al centro, dietro la figura di Francesco.
La sommità della montagna a sinistra, dietro la figura di Francesco, è occupata da una cittadina; sulla cima destra, dietro all’uomo povero, si innalza un monastero o castello.
Questo nobile gesto di Francesco risale all’epoca che seguì la sua prigionia in Perugia e la grave malattia che l’aveva colpito.
San Bonaventura scrive a questo proposito: “mosso a compassione da tanta povertà, egli si spogliò immediatamente delle sue vesti e ne rivestì quel poverello; in tal modo, con un solo gesto, egli compiva un duplice atto di carità: perché coprì la vergogna di quel nobile cavaliere e alleviò l’indigenza di un povero” .
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